La psicanalisi e la cura – Firenze 27 ottobre 2012.

La psicanalisi e la cura – Firenze 27 ottobre 2012.

Fondation européenne pour la psychanalyse

Gruppo clinico “Inconscio a Firenze”

Giardino freudiano      Laboratorio di ricerca freudiana

colobaia 

La psicanalisi e la cura

Firenze 27 ottobre 2012.

Accademia toscana di scienze e lettere, La Colombaria, Via sant’Egidio 23/1.

 

“Ciò che Freud apporta, è che al cuore della costituzione d’ogni oggetto c’è la libido. Se questo ha un senso, vuol dire che la libido non è semplicemente il surplus della nostra presenza prassica nel mondo, … Nella pratica sicuramente … noi, faremmo molto bene il nostro compito di ricondurre le persone ai loro compiti, soltanto che una cosa è certa, che quando noi etichettiamo quel risultato sotto forma di successo terapeutico, noi sappiamo almeno questo, … o che noi l’abbiamo fatto al di fuori di qualsiasi via propriamente analitica, e allora ciò che zoppicava al cuore dell’affare lo fa sempre, perché è di questo che si tratta; oppure che se noi siamo giunti lì, è propriamente nella misura in cui, noi eravamo stati altrove, verso ciò che vacillava, ciò che toccava, al centro, il nodo libidico”, J. Lacan, L’identificazione, 20 giugno 1962.

Per giungere al cuore di questo “nodo libidico”, la pratica analitica percorre vie che non mirano a un “risultato sanzionabile nel senso dell’adattamento”. Sono sentieri che richiedono un sorvolo dei “piccoli affari”, che inducono un battito d’ali al parlare: perché la parola possa ritrovare il suo terreno originario, il crogiolo in cui una volta si è formata e dove continuamente si rinnova, per inventare, sotto nuove, impensate e a volte anche insensate forme, un sapere nuovo in cui finalmente il soggetto si ritrovi.

Solo astenendosi dall’intenzione di “ricondurre le persone al benessere della loro Sorge [occupazione]”, è permesso al dire, che si vuole psicanalitico, di alare, al traino della libido, per queste vie, a condizione che si tengano sgombre da ogni sapere predefinito.

“È grazie a queste vie, che noi apportiamo, in un luogo complementare che non li riguarda se non per ripercussione, dei ritocchi, è il massimo che si può dire.”

Sembra un risibile risultato quello di limitarsi ad apportare per ripercussione solo dei ritocchi, ma quando ciò accade, è il segno che qualcosa è cambiato nell’economia libidica. Luigi Burzotta